Tutto nasce qui
A Valloria le cose buone della vita sono molte: e non solo quelle da mangiare. Valloria, ovvero “Vallis Aurea”, cioè luogo ventilato o valle aurifera o dell’olio; in ogni caso, già dalle origini del nome questo borgo con meno di 50 residenti dimostra di avere qualcosa di prezioso.
A riscoprirlo è un gruppo di amici con radici qui, nella dolce Val Prino. E così, nel 1991, nasce l’Associazione degli Amici di Valloria “Le Tre Fontane” raggruppando volontari che con passione hanno contribuito alla rinascita del borgo. Grazie a loro Valloria è diventata il cuore di tutta una serie di iniziative festose, artistiche e culturali, che sono ormai divenute appuntamenti fissi per migliaia di amici italiani e stranieri.
 

Le porte dipinte
L’idea di mettere le vecchie porte del borgo a disposizione degli artisti nessuno ricorda bene chi l’abbia avuta: ma oggi Valloria è una incredibile pinacoteca a cielo aperto di grande fascino e interesse. E ogni anno, durante la prima delle feste che a luglio e agosto richiamano migliaia di buongustai con il motto "A Valloria fai baldoria!", nuovi pittori dipingono altre vecchie porte rallegrando sempre più i carruggi del paese (l’happening di solito avviene nel primo fine settimana di luglio). Così Valloria è entrata a pieno merito nel circuito dei “Paesi Dipinti” di tutta Italia che aderiscono all’Associazione Assipad (Associazione Paesi Dipinti) di Varese.
 

A Valloria fai baldoria
La chiave dell’entusiasmo che suscita Valloria sta nell’ospitalità sincera, la cui dimostrazione più evidente sono le ormai mitiche feste estive del primo fine settimana di luglio e del primo settimana di agosto, ormai note con lo slogan "A Valloria fai baldoria".
Due appuntamenti all’insegna della più gustosa gastronomia ligure e di una abbondanza nelle porzioni… che di ligure non ha proprio nulla! Poi si balla sotto gli ulivi, si fa amicizia e si decide di tornare: al più presto, o l’anno dopo.
 

Il Museo delle Cose Dimenticate
Non bastava far rinascere il borgo. Gli amici dell’Associazione si sono impegnati alla riscoperta della sua vita passata, raccogliendo affettuosamente casa per casa tutti i ricordi della vita e delle tradizioni contadine che caratterizzavano la zona.
 
L’ex Oratorio della Santa Croce del 1587 adesso ospita il piccolissimo “Museo delle Cose Dimenticate”, collezione permanente di curiosità e oggetti antichi ormai in disuso, in cui la memoria storica del borgo trova una testimonianza quasi commovente.
E’ l’ennesima sorpresa di un borgo uguale a nessun altro: per questo Valloria si porta nel cuore.
 

Insomma, come avrete constatato i motivi culturali e gastronomici per venirci a trovare sono molti; e se volete su prenotazione organizziamo anche gite ed escursioni turistiche per gruppi.

Dopo una bella passeggiata al Santuario di San Giuseppe o per i sentieri della Val Prino, una sosta gastronomica alla Porta dei Sapori sarà ancora più gradita!

Per informazioni: info@laportadeisapori.it

...e per saperne di più su Valloria e dintorni: http://www.valloria.it











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