L’Olio d’oliva e la Dieta Mediterranea
Cultivar: i vitigni dell’olio
Come si fa un olio di qualità
Le tipologie d’olio di oliva
Come si assaggia l’olio (tecniche di degustazione)
Come si usa l’olio in tavola (la carta degli oli)
Lo sapevate che...

 

     Come si usa l'olio in tavola (la carta degli oli)
 

A differenza del vino che ormai sappiamo selezionare ed abbinare con cura ai nostri piatti, per l’olio, che a differenza del vino non accompagna il piatto ma ne fa parte integrante e lo caratterizza, siamo ancora indietro come cultura e conoscenza.
Ogni extra vergine è diverso per gusto, qualità e colore a seconda della regione di provenienza e per essere apprezzato al meglio occorre abbinarlo al genere di pietanza in tavola; in genere l’abbinamento ideale è quello che esalta le qualità del cibo e valorizza al contempo l’olio utilizzato.
Ecco qualche suggerimento: 
  • Olio extra vergine d’oliva dolce, dal profumo tenue: ottimo a crudo sul pesce bollito o un’insalata di mare; in cucina è ideale per fritture delicate o per preparare maionese e salse all’uovo;
  • Olio extra vergine di oliva corposo, dal delicato gusto fruttato, non troppo pungente: indicato per la preparazione di carni allea brace, salse di pomodoro o come base di verdure o funghi.
  • Olio extra vergine con profumo delicato di oliva: è indicato per cucinare ogni arrosto di carne, per far saltare in padella verdure come spinaci e carciofi o a crudo su asparagi, broccoletti, patate o carote lessate;
  • Olio extra vergine di oliva piccante, con fruttato di erba fresca: ottimo da utilizzare a crudo per zuppe di legumi, condire bruschette, carpaccio o insalate fresche come il cicorino, la riccia o il radicchio.














 
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