L’Olio d’oliva e la Dieta Mediterranea
Cultivar: i vitigni dell’olio
Come si fa un olio di qualità
Le tipologie d’olio di oliva
Come si assaggia l’olio (tecniche di degustazione)
Come si usa l’olio in tavola (la carta degli oli)
Lo sapevate che...

 

Come si fa un olio di qualità
 

La qualità organolettica finale di un olio di oliva dipende da numerosi fattori, tutti egualmente importanti nell’ambito del processo produttivo; ecco alcuni aspetti fondamentali:
 
  • varietà e stato dell’oliva (la materia prima): l’oliva deve essere sana e ben coltivata, non attaccata da parassiti;
  • sistemi di coltivazione: gli ulivi vanno seguiti attentamente tutta la stagione e quando è il caso occorre procedere a delle potature per consentire ai rami di crescere bene;
  • andamento climatico: possibilmente favorevole;
  • momento e sistemi di raccolta: l’oliva va colta al giusto grado di maturazione direttamente dalla pianta e non da terra o rete;
  • modalità di trasporto: le olive vanno trasportate in cassette areate e non in sacchi chiusi;
  • conservazione delle olive (stoccaggio in attesa della lavorazione): meno ore passano tra la raccolta e la frangitura nel frantoio meglio è; 24/48 ore sono un intervallo di tempo che consente di preservare le qualità dell’oliva appena colta;
  • pratiche tecnologiche: queste ultime sono in grado di condizionare a parità di materia, una più o meno intensa profumazione e una maggiore o minore sapidità dell’olio prodotto. Infatti, se è impossibile ottenere un prodotto di qualità da materie prime o semi lavorati scadenti è possibile invece il contrario, ovvero, ottenere un prodotto scadente da materie prime o semi lavorati di qualità.
Esistono diversi metodi e parametri che delineano la qualità di un olio di oliva; fra i più conosciuti e importanti ricordiamo l’acidità dell’olio; contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, essa non è percepibile direttamente con il gusto, ma si può determinare solo attraverso un’analisi chimica e rappresenta la percentuale di acido oleico libera nell’olio. In sostanza l’acidità rappresenta lo stato di salute del frutto; tanto più il suo valore è basso tanto più l’oliva è sana (anche se non sempre un olio con bassa acidità ha poi anche un buon sapore), mentre un’acidità elevata corrisponde inevitabilmente ad una scarsa qualità delle olive.














 
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